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BASILICATA : La valle dei Templari

La Lucania è stata luogo di sosta e preghiera negli anni delle Crociate. E le numerose testimonianze storiche di questo passato hanno scatenato una caccia al Santo Graal.

BASILICATA

 Per info, contattare:

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Singapore Sling, via Giovanni XXIII°, Potenza

tel. 0971 418112 – cell.334 3755222


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Presentazione del Progetto “Rivivere la Storia dei Cavalieri Templari nel Borgo medievale di Caggiano”

sabato 13 dicembre 2014 Castello normanno del Guiscardo

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Caggiano Città dei Templari 

   


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Al confine del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, ecco primeggiare sulla roccia, in tutta la sua bellezza ed il suo fascino, il caratteristico borgo di Caggiano, in provincia di Salerno.
Era l’XI secolo quando l’Italia meridionale veniva conquistata dai Normanni e a Caggiano il loro arrivo fu segnato e testimoniato dal rafforzamento delle fortificazioni preesistenti e dalla costruzione di un castello.
Quel luogo aveva notevole importanza per il controllo delle vie verso la Calabria e la Puglia, le vie percorse dai pellegrini diretti in Terra Santa.
Ed è proprio lungo questo transito che sorge una mansio, (masseria fortificata) risalente al XII secolo, che i Templari eressero in contrada Sant’Agata, fuori dal centro abitato, mentre in paese amministravano l’ospizio di S. Giovanni.
La presenza di ruderi sparsi, la squadratura delle mura, ben salde in altezza e spessore, formano un rettangolo ai cui lati erano presenti torri merlate e un fossato. Un luogo suggestivo e ricco di fascino, nascosto tra arbusti e folta vegetazione quasi a volerne custodire gelosamente i resti e i segreti.
Dalla mansio, antica stazione di sosta, si risale al paese per la “Strada nella Roccia”, una gradinata scavata nella pietra che fin dall’antichità consente di raggiungere direttamente l’abitato: si tratta di una grigia via rocciosa d’epoca medioevale che serpeggia con i suoi tornanti lungo incredibili pendenze tagliate da rampe e gradoni squadrati a mano, che avanzano arrancando lungo la roccia.
Fuori dal paese, su una rupe, è possibile scorgere i ruderi della cappella di Santa Veneranda, risalente probabilmente all’XI secolo, a navata unica e con abside semicircolare, distrutta da un terremoto nel Settecento.
La cappella è raggiunta percorrendo la strada scavata nella roccia. Si conquistano i gradoni con la profonda sensazione di rivivere un mondo vissuto e mai finito. Si sente nell’aria il suono di preghiere e atti di devozione a Dio, mentre improvvisamente delle croci segnano la roccia a testimonianza del transito e della vocazione (antico passaggio che i Templari compivano tra la mansio e il paese).
Per la porta di Marvicino si entra finalmente in Caggiano, attraverso i caratteristici portoni che s’affacciano sull’antico decumano dove troviamo la chiesa di Santa Caterina e il palazzo Oliva.

Per archi in pietra, rampe, supportici con volte a crociera, ripide scale, fregi e lapidi, portali finemente decorati, si giunge alla chiesa di Santa Maria de’ Greci (del XII-XIII sec. con la leggendaria pietra del Tempio di Gerusalemme qui portata dai Templari); poi il palazzo Colonna, la chiesa madre di S. Salvatore e i bastioni turriti del Castello. Alla Porta del Lago, antico varco di levante, termina questo interessante tuffo medioevale in Caggiano.


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Sulle orme dei templari – Cattedrale di Acerenza

ITINERARI

Castello Normanno-Svevo di Cosenza, Cosenza

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Portogallo. Secondo Capitolo di Investitura SCMOTH 1804 OSMTJ al Castelo de Almouro 29/07/2015.

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Le Sorelle e i Fratelli Portoghesi al Castello di Almourol per il II Capitolo nella buona terra del Portogallo.
Presenziava il Gran Priore del Portogallo fra ++ Mario Parra Da Silva.
29 luglio 2015
 
In questa occasione, la redazione televisiva di Mistero, Italia I, ha ripreso le immagini sulla storia ed il mito dei Cavalieri Templari nella terra del Portogallo, in collaborazione con l’Associazione Culturale Itinerarte e l’Ordine dei Cavalieri Templari Internazionali SCMOTH 1804 OSMTJ che andrà in onda nella nona edizione di Mistero a partire dal mese di Ottobre 2015.

MONTI LEPINI. LE ABBAZIE DEI TEMPLARI

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Sulle tracce di monaci e cavalieri templari si percorrono le terre che dai monti Lepini guardano verso la costa. Nella medievale Priverno, circondata da possenti installazioni militari, si resta affascinanti dalle sculture dei frati dell’Abbazia di Fossanova, capolavoro di architettura che precede la salita al borgo medievale di Sermoneta, guardato a vista dallo svettante Castello dei Caetani. Storie di cavalieri riecheggiano anche tra le mura del chiostro dell’Abbazia di Valvisciolo. Qui la leggenda dei templari parla con segni e suggestioni, frasi latine in anelli concentrici, croci in pietra scolpite sul rosone e sul portone d’ingresso. I motivi medievali e floreali del chiostro richiamano quelli della vicina oasi di Ninfa, luogo magico d’acque e architetture, in un’affascinante atmosfera di fiaba che conclude il viaggio.

Tomar, la città dei templari

Antica sede dell’Ordine dei Templari, Tomar è una città affascinante, per la ricchezza artistica e culturale.  La sua maggiore attrazione è il Convento de Cristo, una delle più importanti opere rinascimentali in Portogallo.
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Qualsiasi sia il motivo per visitare la città, è imprescindibile salire al castello dei templari e conoscere l’opera monumentale del Convento de Cristo. La Charola, ossia l’originaria rotonda romanica con il deambulatorio, è la parte più antica. L’antico oratorio templare, costruito nel XIIº secolo, cosi come il castello che, ispirato alle fortificazioni della Terra Santa, era all’epoca la più moderna e avanzata struttura militare del regno, venne trasformato in cappella maggiore quando D. Manuel I, ne ordinò la ristrutturazione, nel XVIº secolo, e fu allora che il monumento acquisì lo splendore architettonico, che ancora oggi conserva e che gli è valso la classificazione come Patrimonio dell’Umanità.

Bisogna visitare il Convento con molta attenzione, per scoprire alcuni particolari notevoli, come le raffigurazioni del portale rinascimentale, la singolare simbologia della finestra in stile manuelino della sala del capitolo, l’architettura del chiostro principale e le sale legate ai riti dei templari. Per capire meglio la storia del convento, bisogna sapere che l’Ordine dei Cavalieri del Tempio si trasformò in Ordine di Cristo, salvaguardando il potere, le conoscenze e le ricchezze che possedeva in Portogallo. Il famoso Infante D. Henrique, la guida dell’epopea delle Scoperte, fu uno dei governatori e protettori più importanti dell’ordine.


Temple Church. La chiesa dei Templari – Londra

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Temple Church è una delle tappe più affascinanti per chi visita Londra. Le sue incredibili storie, strettamente legate all’ordine dei Cavalieri Templari ed ai misteri del Sacro Graal, attirano ogni anno migliaia di visitatori. Raggiungere Temple Church non è difficile: collocata nell’omonima zona di Temple, la trovate tra Fleet Street ed il Tamigi, in una zona di antiche costruzioni e giardini.

L’ingresso per i visitatori costa £4, ma se si è qui per una preghiera è possibile entrare gratuitamente.
Gli orari di visita cambiano spesso, per sapere quando è possibile visitare Temple Church è visita http://www.templechurch.com/
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In perfetto stile normanno con la caratteristica pianta circolare, Temple Church era infatti in origine chiamata The Round Church e si trovava al centro di un quartiere abitato da templari, sovrani e consiglieri papali. Oggi questa chiesa è il cuore della vita religiosa anglicana ed ospita Messe e funzioni religiose, ma tutto qui parla ancora della sua incredibile storia!

Gli interni appaiano spogli e freddi, ma in passato le pareti erano affrescate e decorate finemente. In seguito al grande incendio di Londra del 1666 e, successivamente, ai bombardamenti nel corso dei conflitti mondiali, Temple Church subì gravi danni sia all’esterno che all’interno e più volte la struttura ha avuto la necessità di sottoporsi ad una serie di interventi di restauro.
Ciò nonostante, migliaia di visitatori ogni anno giungono qui da ogni parte del mondo per respirare quell’aria di mistero ereditata dal passato. Il successo è in buona parte dovuto anche alla fama ottenuta grazie al romanzo di Dan Brown, Il Codice Da Vinci che, all’interno di Temple Church, vede parte della sua ambientazione.
Ad affascinare maggiormente i turisti sono le nove effigi, a grandezza naturale, dei Cavalieri Templari posizionate come a custodire un arcano segreto ed infatti si narra che questi cavalieri custodissero il Santo Graal. Oggi vi si svolgono incontri aperti al pubblico nei quali si approfondisce la storia di Temple Church e si studiano analogie e differenze tra la realtà storica e gli aspetti romanzati. In effetti, la storia di questa Chiesa risulta essere ben diversa da quella descritta da Dan Brown.

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Il Mistero dei Templari in Spagna

Il mistero dei templari – Comunità Autonoma: Aragona / Provincia: Huesca/ Località:Peñíscola

Fino alla sua dissoluzione, decretata dalle autorità ecclesiastiche nel 1312, il misterioso Ordine del Tempio possedette per quasi due secoli estese proprietà nel territorio situato tra Aragona, Catalogna e Valencia. Andando verso il Mediterraneo, un complesso di castelli adibiti a centri di interpretazione, aiuta a comprendere meglio l’identità di quest’ordine di monaci soldati.

La località di Monzón è il punto di partenza di questo itinerario, per il quale è necessario disporre di veicolo proprio (sono 250 chilometri in totale) e di almeno due o tre giorni di tempo. Sulla sommità di un rilievo sorge lo splendido castello di origine araba, ricostruito dall’Ordine del Tempio nel XII secolo. Qui trascorse la sua infanzia il re Jaime I d’Aragona.
Rivestono particolare interesse le cinque costruzioni templari all’interno della cinta muraria, realizzate in stile romanico cistercense (secc. XII-XII): il mastio, la sala capitolare-refettorio, la chiesa, la torre di Jaime I e i dormitori. A Monzón merita una visita anche la chiesa collegiata di Santa María del Romeral, romanica (secc. XII-XIII), con aggiunte in stile gotico, mudejar e barocco. 

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A questo punto ci incammineremo alla volta di Lleida, a 51 chilometri di distanza. Campi di cereali, vigneti e soprattutto alberi da frutta si susseguono per tutto il cammino. Dell’antica commenda dell’Ordine del Tempio a Lleida, un beneficio ecclesiastico con sede nel Castello di Gardeny, oggi si conserva una parte delle mura di cinta, la chiesa del convento di Santa Maria e un’ampia torre-residenza su due piani.
Altri edifici di rilievo a Lleida sono le due cattedrali, la Seu Vella (gotica, secc. XIII-XIV) e la Seu Nova (neoclassica, sec. XVIII). Meritano, inoltre, una visita i resti del castello della Suda, di origine musulmana (sec. IX), ricostruito in epoca medievale (secc. XII-XIV). Se ci recheremo nel mese di maggio, potremo anche partecipare alla popolare festa gastronomica dell’Aplec del Caragol, per assaporare diverse pietanze a base di lumache.
L’itinerario prosegue fino a Miravet, a 84 chilometri. Il castello, di origini arabe (sec. XI), appartenne ai templari nel XII e XIII secolo. Situato su un colle che domina strategicamente il corso del fiume Ebro, presenta doppia cinta muraria, una corte d’armi, diverse dipendenze, il salone e la chiesa romanica di Sant Martí.
A continuazione percorreremo i 36 chilometri che ci separano da Tortosa. Il centro storico è presieduto dai resti di una fortezza templare medievale, il castello della Suda. Edificato su un promontorio, è di origine araba (sec. X) e conserva diverse dipendenze gotiche (sec. XIV), oltre a una parte delle mura che discendevano fino al caseggiato (Portale di Remolins, sec. XIV).
La città possiede altri edifici gotici, come la cattedrale di Santa Maria (secc. XIII-XV), il palazzo episcopale (secc. XIV-XV) e i palazzi degli Oliver de Boteller (sec. XV) e Despuig (sec. XV). La visita diventa particolarmente curiosa durante la celebrazione della Festa del Rinascimento, quando edifici e abitanti vestono abiti d’epoca. Vicino a Tortosa si trova anche il Parco Naturale del Delta dell’Ebro.
L’ultimo tratto dell’itinerario prosegue lungo l’autostrada che costeggia le spiagge del Mediterraneo per 67 chilometri, fino alla località di Peñíscola. Su un rilievo sorge un castello templare romanico-gotico, costruito tra il 1294 e il 1307 su un’antica fortezza araba. Fu residenza del Papa Luna, Benedetto XIII, durante lo Scisma d’Occidente (sec. XV).
Peñíscola è stata utilizzata anche come location cinematografica: qui sono state girate varie scene del film “El Cid”, sulla vita del Cid Campeador, interpretato da Charlton Heston e Sofia Loren. La sua fortezza è stata utilizzata per ricreare la città di Valencia dell’XI secolo.

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 Circuito dei Templari nelle città dei Pirenei – Francia

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  LE CITTÀ DEI TEMPLARI E DEGLI OSPITALIERI DEL LARZAC

Il Larzac: questa terra eterna fu, dal XII al XVIII secolo, il regno dei cavalieri dell’Ordine dei Templari. Qui si trova ancora l’inestimabile tesoro delle città costruite durante quei tempi gloriosi. Visitare questi luoghi significa immergersi nel cuore del mistero dei Templari.

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Il mistero dei Templari svelato: 10 luoghi simbolici in Italia

1. Castel del Monte, Andria
E' un edificio eretto per finalità di pace, tutto costruito sulla base del numero otto, numero perfetto per l'ordine dei cavalieri Templari. I "sacri" cavalieri erano padroni di tutta la Puglia come dimostrano le numerose testimonianze da Foggia a Lecce.
2. Santa Prudenziana a Narni (Terni)
Ci sono inconfondibili segni all'ingresso della chiesa, coi suoi 30 metri di campanile. E' un simbolo della storia Templare, in particolare la finestra, a forma di croce maltese: d'estate uno strano fenomeno permette alla luce di penetrarvi e inondare di rosso "sangue" le navate.
3. Castelmezzano, Potenza
E' un borgo arroccato tra le guglie delle Dolomiti Lucane, la città era magione templare, sede dei cavalieri. Sono molti i simboli che ne testimoniano la presenza: ad esempio lo stemma del paese è un cavallo nero montato da due cavalieri.
4. Varano de' Melegari, Parma
Molte leggende parlano della storia del Battistero ottagonale della Pieve: si passa dal culto di Diana in epoca più antica al passaggio dei cavalieri Templari in epoca medievale.
5. Camerano, Ancona
A Camerano, in provincia di Ancona, nel palazzo della famiglia Trionfi c'è un sistema di sotterranei con una grotta e un tempietto a pianta circolare. In questa camera ci sono nove nicchie e un sedile che sarebbe lo "scranno del magister", il capo dei cavalieri.
6. Castello della Rotta a Moncalieri, Torino
La rocca non è soltanto infestata dai fantasmi, ma è un sito dei cavalieri Templari. Il castello fu posseduto dall'ordine intorno al 1100 d.C., pare custodisca le vestigia di un cavaliere crociato che si è fatto seppellire qui col suo cavallo.
7. Grotte di Osimo, Ancona
Il sottosuolo della città di Osimo è percorso da una fitta rete di cunicoli e ambienti sotterranei scavati a più livelli, che fanno di questo posto un luogo di misteri. Vi era il più antico stanziamento Templare dal 1167 al 1317.
8. Castello della Magione di Poggibonsi, Siena
Il castello appartenne inizialmente ai cavalieri Templari, la costruzione è costituita da un'antica chiesa e da uno "spedale" per i pellegrini in transito sulla via Francigena.
9. Ruvo di Puglia, Bari
All'inizio del 1200 si ebbe la costituzione di un nuovo insediamento templare a Ruvo di Puglia, presso la chiesa di Santa Maria di Calentano.
10. San Vito a Maratea, Potenza
Non abbiamo prove documentate che i cavalieri Templari abbiamo avuto sede nell'antica chiesa di San Vito, ma hanno lasciato alcuni segni caratteristici proprio dei cavalieri. In particolare c'è una croce fiorata, contornata da rose: simboli cari ai Templari.

I Templari erano il braccio armato della Chiesa, la milizia di Dio, nata per difendere i pellegrini lungo la strada per Gerusalemme, nel periodo delle Crociate (XII secolo). Attorno ai Templari sono nate mille leggende collegate al Sacro Graal e ad alcuni luoghi simbolici. Ecco dieci luoghi in Italia dove pare si riunissero e detenessero il loro potere.


Fantasmi a Torino e Il mistero dei Templari

templari Torino, considerata la città misteriosa per eccellenza, nell’antichità, ospitò importanti personaggi, come Nostradamus, Cagliostro, Saint-Germain, Fulcanelli e Paracelso. Fin dal ‘500 fu il luogo d’incontro di tutti gli alchimisti d’Europa, a causa della presunta presenza sotto il Palazzo Reale delle Grotte Alchemiche. Come molte altre città della penisola, ha anch’essa i suoi fantasmi. Se ne trovano a Palazzo Reale, Palazzo Barolo, Palazzo Madama e in altri luoghi della città (tra cui il Castello sul fiume Po).

Uno “spettrale” tour tra palazzi barocchi, una fortezza e un castello… L’itinerario comincia da Piazza San Carlo costellata da nascoste simbologie, prosegue presso Palazzo Trucchi di Levaldigi infestato dai fantasmi della ballerina e del soldato e continua in Piazza Castello con gli spettri delle due Madame Reali nei palazzi Reale e Madama. Ma non è tutto… questa visita da brivido prevede ancora Palazzo Barolo con il fantasma di Elena Matilde Provana di Druent e il Mastio della Cittadella dove nei suoi sotterranei trovano simposio soldati settecenteschi degli eserciti francese e piemontese.
Il 10 Ottobre 2007 parte invece il nuovo e sensazionale Tour del Mistero firmato Barburin: Il mistero dei templari a Torino. Un inquieto e denso tour di fatti misteriosi legati agli antichi Custodi del Tempio, i Templari con i loro segreti sul mondo orientale, traslati nelle loro realizzazioni architettoniche, che costellarono le vie dei grandi pellegrinaggi. Le numerose tracce dei Templari in Piemonte, la loro notevole presenza che trasforma Torino in uno dei punti fondamentali per lo studio di questo misterioso Ordine. In città, le principali sedi templari furono le chiese di Santa Margherita del Tempio, la Magione di San Severo e l’Abbazia di San Giacomo di Stura. Si ripercorrono in questo Tour molte delle testimonianze templari cittadine arrivando a scoprire il grande segreto del Sacro Graal a Torino…
Questi ed altri appuntamenti alla Barburin: informazioni sulle visite sono reperibili su http://www.barburin.com/eventi.htm.
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Informazioni
Dove: vedere su http://www.barburin.com
Telefono: 011.85.36.70 (è necessaria la prenotazione)
Internet: http://www.barburin.com
E-mail: info@barburin.com 
Tariffe tour in città: intero € 10, ridotto (6-12 anni) € 5, gratuito (0-6 anni e possessori Barburin Card 2009)
Periodo: tutto l’anno

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Graffiti templari – Scritture e simboli in una tomba etrusca di Tarquinia
 
Il libro presenta una inedita lettura di testimonianze storiche inusuali quali i graffiti. Si tratta di una fonte assai poco frequentata dagli specialisti del medioevo ma che, in virtù della sua immediatezza, se esaminata con la necessaria prudenza, può aprire inaspettati squarci sulla vita di uomini e società del passato. 
Nel caso in esame i graffiti e gli elementi figurativi furono realizzati, entro il primo trentennio del Duecento, sulle pareti dipinte di una tomba etrusca di Tarquinia, la tomba Bartoccini. I testi, quasi tutti in volgare, riferiscono che un gruppo di individui, alcuni dei quali appartenenti all’Ordine del Tempio, utilizzarono l’ipogeo, sacralizzandolo, per compiervi riti di iniziazione all’ordine, con giuramenti e pratiche sessuali. 
Il compito che specialisti di diversa estrazione si sono dati, in un lavoro autenticamente interdisciplinare, è stato quello di far parlare le testimonianze, attraverso la meticolosa decifrazione dei segni alfabetici e figurativi e un’attenta contestualizzazione archeologica, storica, linguistica, paleografica e storico-artistica.
 Redattore: ANTONELLA CORONA
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Informazioni Evento:
Luogo: Roma, Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia – Sala della fortuna 
Sito web: http://www.villagiulia.beniculturali.it  

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Data Inizio: 11 luglio 2014
Data Fine: 05 ottobre 2014
Costo del biglietto: 9.00 euro
Prenotazione: Facoltativa
Luogo: Mantova, Fruttiere di Palazzo Te
Orario: lunedì: 13 – 18 (ultimo ingresso ore 17:30)martedì-domenica: 9 – 18 (ultimo ingresso ore 17.30). La biglietteria chiude 30 minuti prima.Dal 4 luglio al 1 novembre, il Venerdi e Sabato, chiude alle ore 20 (la biglietteria chiude mezz’ora prima)
Telefono: 0376 323266
E-mail: palazzote@comune.mantova.gov.it

Sito web: http://www.palazzote.it

La mostra, attraverso l’esposizione di importanti e significativi reperti storico-artistici, si prefigge di illustrare il problema templare innanzitutto come eredità storica, partendo direttamente dal contesto di questa epoca chiaroscurale sulla quale il visitatore si possa muovere in un personale percorso di approfondimento e di scoperta. Il percorso espositivo dà particolare rilevanza a due elementi fondamentali della storia dei Templari: il fascino dell’Oriente e il processo contro il Tempio.
Si tratta di un’esposizione unica nel suo genere per la portata del tema, per l’alto comitato scientifico coinvolto e per la bellezza e l’unicità di reperti che schiudono anche al più impreparato visitatore nuovi orizzonti di interpretazione storica, ma, soprattutto, per la sua stessa strutturazione.
Attraverso l’esposizione di documenti, quadri, sculture ed oggetti la mostra illustra la nascita, lo sviluppo, la fine e l’eredità dell’Ordine, lungo il percorso di diverse tappe diacroniche e le gesta dei personaggi che ne hanno fatto la storia.

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Lumina Mentis. Sulla scia dei templari e della simbologia esoterica – Napoli

Centro Storico di Napoli, Italia

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A partire da gennaio 2015, avrà inizio l’affascinante iniziativa “Lumina mentis”, un imperdibile percorso storico culturale capace di farvi vivere un’esperienza unica illuminando le vostre menti attraverso un viaggio a ritroso nel tempo, alla scoperta della simbologia massonica e dei misteri dei Templari nascosti negli antichi palazzi e monumenti del centro storico di Napoli.
L’iniziativa, si compone di 4 affascinanti itinerari, che verranno proposti con cadenza settimanale secondo il calendario sotto elencato. L’intero ciclo si concluderà con l’ultima visita, prevista il 1° Marzo, in un misterioso castello in provincia di Benevento, antica dimora templare, facendovi vivere l’emozione di essere Templari per un giorno.
PRENOTAZIONE
Inviare una mail a fabio@eventinapoli.com indicando l’itinerario e la data di interesse e specificando nome e cognome di ciascun partecipante. Info al 3899484388.
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CALENDARIO
Itinerario 1: Dom 18 gen, Dom 25 gen, Dom 8 feb, Dom 22 feb
Durata e tappe del tour: 2h e 30 min, Chiesa di San Domenico Maggiore, Chiese di San Lorenzo Maggiore e San Poalo Maggiore, esterni del Campanile della Pietrasanta e della Chiesa del Gesù Nuovo.
Appuntamento: Piazza San Domenico Maggiore, tavolini esterni Caffè Neapolis, ore 10:40 Contributo Organizzativo: 10€ adulti, 5€ da 12 a 16 anni. Gratis sotto i 12 anni.
Itinerario 2: Sab 7 feb, Sab 28 feb
Durata e tappe del tour: 2h e 30 min, San Giovanni a Carbonara e Cattedrale di Napoli
Appuntamento: Scalinate Cattedrale San Giovanni a Carbonara ore 10:40
Contributo Organizzativo10€ adulti, 5€ da 12 a 16 anni, Gratis sotto i 12 anni.
Itinerario 3. Sab 24 gen, Sab 21 feb
Durata e tappe del tour: 2h e 30 min, Basilica del Carmine Maggiore, tomba di Corradino e Masaniello, Chiesa di Sant’Eligio e Chiesa templare di San Giovanni a Mare.
Appuntamento: ingresso della Basilica del Carimne Maggiore, ore 10:40
Contributo Organizzativo: 10€ adulti, 5€ da 12 a 15 anni. Gratis sotto i 12 anni.
L’itinerario 4 sarà proposto a partire dal 1°Marzo

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